Come costruire una scocca in vetroresina di Wrighi
 
 


Per farsi una carrozzeria o una qualsiasi parte con dettaglio in vetroresina occorre perima di tutti creare un modello campionev(positivo) per permettere la creazione dello stampo (negativo).
importante nella creazione del modello è prestare attenzione ai sottoequadri, ovvero non ci devono essere parti che per forma o orientamento creino un aggancio che non permetta poi di sgusciare via il modello dallo stampo.
per questo è molto importante controllare che le parti siano tutte angolate da non creare cavità.
uno stampo può essere fatto anche in un singolo pezzo per creare forme sfilabili dall'alto come ad esempio una carrozzeria stondata e lineare, dove però si presentano dettagli o forme parallele al verso di uscita del modello positivo (dettagli dei finestrini, passaruota) è preferibile fare uno stampo in 2 pezzi apribile in 2 semigusci.
per fare il modello positivo occorre un disegno preparatorio che renda comprensibile i piani d'ingombro e le forme finali del modello.
su questo disegno si andrà a costruire il modello positivo in cartone, legno, balsa, polistirolo, etc..
questo modello dovrà riprodurre tutti i particolari che si intende poi avere nella realizzazione finale in vetroresina.
è sconsigliato inserire subito molto dettaglio inoltre gli angoli retti o spigoli avranno difficoltà a far aderire la vetroresina, è consigliabile sempre di arrotondare le forme e smussare eventuali bordi a taglio.
il modello di una carrozza generalmente è simmetrico quindi andranno create delle ordinate speculari molto simili allo scheletro di un modello di barca.
usando listelli o tavolette di balsa si ricopre le ordinate fino a dare forma al modello.
il polistirolo può tornare utile per fare da supporto ai listelli e permettere in fase di rifinitura di scartare senza affossare la superfice.

in questa foto si vede il polistirolo che fa da supporto alla copertura in balsa.



coprire il modello non sempre è facilissimo, le curve devono essere simmetriche e speculari, è consigliabile usare il legno mettendo lo stesso verso delle fibre da entrambi i lati in modo da non variare gli andamenti delle curve.



una volta creato il modello positivo occorre scartarlo e verniciarlo a lucido fino a ottenere la suberfice il più livellata possibile, stuccare un avvallamento in questa fase è più semplice che farlo sulla forma in vetroresina definitiva.

va benissimo usare stucco a legno o stucco spray.
una volta rifinito il positivo va verniciato lucido anche a bomboletta in modo da permettere di applicare la cera o distaccante sulla superfice.



il distaccante si applica a pennello o a spruzzo, in alternativa va benissimo della cera in pasta da mobili o pavimenti, magari una scaldata sul fornello aiuterà a stendere il velo di cera sul modello in modo uniforme.
se lo stampo è in 2 parti occorre anche creare una paratia centrale che farà da divisorio per i 2 semigusci in gesso.
una volta allpicato il distaccante si passa a fare il gesso, si mette acqua in una bacinella e si aggiunge gesso fino a quando l'acqua lo assorbe (non il contrario).
dopo un minuto si mescola il gesso, se fosse troppo sloido si aggiunge un pò di acqua , viceversa si spolvera a ventaglio con una manciata di gesso.
si passa a mettere il gesso sulla forma cercando di "schizzarlo" per togliere le bolle di aria ottenendo una copertura di spessore uniforme (minimo 2cm)
in caso di stampo in 2 parti occorre fare prima un lato senza sfilare il modello positivo e rifilare la sezione in gesso che delimita i 2 semigusci.
una volta seccato un semiguscio si applica la cera distaccante anche sulla sezione e si prosegue creando l'altro lato dello stampo.

occorre prestare molta attenzione a sfilare il modello positivo a perdere dallo stampo, a volte succede di aver dato male il distaccante o che il gesso se l'è assorbito, avere il modello finito a lucido aiuta anche per questo.
una volta sfilato il modello (a perdere) dallo stampo si passa a dare il distaccante a tutta la superficie negativa in gesso, occorre dare varie mani di cera perchè il gesso tenderà ad assorbirla come un buitost nella minestrina.

adesso arriva la parte schifosa, vetro in trama fine tipo stoffa e resina poliuretanica bicomponente.
versare piccole quantità di resina e catalizzatore alla volta, la resina fa veloce a diventare gelatina e conviene fare via via la dose che occorre.
si da a pennello una passata di resina su cui si applica il vetro tramato e si picchietta col pennello (meglio se con setole tagliate) per fare uscire le bolle di aria.
per certe lavorazioni come primer si usa il gelcoat, è una specie di vernice da vasche da bagno, crea quello strato smaltato bianco tipico delle imbarcazioni o dei tetti dei camper.

consiglio di iniziare dalle parti alte e ritirare su la resina che colerà verso il basso.
le parti sul fondo avranno più resina rispetto ai bordi alti, finche il liquido è lavorabile bisogna cercare di riportarlo in alto e bagnare bene il vetro.
quando il vetro è ben bagnato da bianco diventa trasparente.
non importa usare strati su strati e kili di resina, 2 strati di vetro e una tazza di resina potrebbero essere sufficienti per fare una carrozza 1/10

se tutto è andato bene dopo un paio di ore si può aprire il calco e sfilare la carrozza in vetroresina, poi con dremel e forbici andrà rifinita.
difficile che la superfice sia perfetta, una carrozza in vetroresina normalmente ha bisogno di essere stuccata e scartata prima della verniciatura.
uno stampo sarà riusabile più volte, sempre sperando che non si deteriori nell'aprirlo..